-Il prossimo Novembre sarà avviata una nuova Triennalità del Corso Apim di
Musicoterapia. Il corso ha una sede a Torino ed una a Genova, in base alle proprie
esigenze si può scegliere se frequentare la sede di Torino o quella di Genova.
Gli interessati possono scrivere a manarolo@libero.it
– Corso di Musicoterapia Apim, Sermig, Torino
Proseguono i seminari di formazione con esperti internazionali.
Il 16 e il 17 Maggio 2026 sarà nostro ospite il
Prof Giorgos Tsiris Queen Margaret University & St Columba’s Hospice Care, UK
Precedenti ospiti:
2022- Prof.ssa Karin Schumacher, Berlino
-2023 Prof.ssa Eleanor Richards, Cambridge
-2024 Prof. Jörg Fachner, Cambridge,
2025- Elizabeth Coombes, Galles del Sud.
L’ arte nei percorsi di cura
Giorgio Bedoni dialoga con Gerardo Manarolo
Museo Broggi, via F.lli Scholl-Melegnano (MI)
-Martedi 14 aprile ore 17,30, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, si terrà la presentazione del testo L’ Arte nella Cura, terapie espressive e riabilitazione psichiatrica,
Mimesis editore.
Stefano Leoni dialoga con Gerardo Manarolo, Ferruccio Demaestri e
Lorenzo Tamagnone. A seguire concerto di Paola Dusio, flauto, e Umberto Neri, chitarra.
-E’ disponibile su artiterapia.it, formato pdf, il nuovo numero di Ar-Té, quaderni italiani delle terapie espressive, indice:
-Musica e passioni: viaggio dal corpo al cervello all’anima
Roberto Caterina, Stefano Malferrari
-Ritmie: le terapie espressive integrate in un reparto di cardiologia pediatrica
Carmelo Arcidiacono, Maria Elena Clavarino, Davide Ferrari, Anna Forloni
-L’informe in Arteterapia
Laura Uboldi
-Suono, percezione e corpo: prospettive per l’uso della sonificazione di movimento in musicoterapia
Erica Volta
-La rivelazione di una voce autentica
Oliver Schondube
-E’ disponibile, presso lim edizioni (lim.it), il numero 52 di Musica et Terapia che accoglie al suo interno contributi esperienziali, la presentazione di percorsi di ricerca, approfondimenti di carattere teorico e metodologico.
Il primo contributo, a cura di Benedetta Matarrelli, Fabiola Triarico, Simone Pegoraro, Stefano Navone, descrive un studio pilota finalizzato alla valutazione degli effetti di un intervento di musicoterapia di gruppo sullo stress lavoro-correlato. A seguire, Andrea Golembiewski presenta l’approccio musicoterapico di John A. Carpente, rivolto ai disturbi del neurosviluppo. Guido Antoniotti sposta la nostra attenzione sulla musicoterapia recettiva guidandoci all’interno
del 4° congresso europeo della European Association of Music and Imagery (EAMI), tenutosi a Dobbiaco, Alto Adige, nel settembre del 2024. Il successivo articolo di Roberto Pellizzoni pone in evidenza alcuni temi inerenti l’interpretazione del processo terapeutico in musicoterapia ed il rapporto tra la dimensione implicita e quella esplicita dello stesso. Anna Merione e Andrea Massone concludono questo numero descrivendo un interessante applicazione dell’IA in ambito musicoterapico, in particolare all’interno di un processo di songwriting.
La Scuola Mt Apim di Genova prende avvio nel 1992, in
collaborazione con la locale sezione Anffas.
Le annualità accademiche si sono succedute senza interruzione
promuovendo la formazione professionale e la divulgazione delle
potenzialità dell’approccio musicoterapico.
Anche quest’anno, in novembre , prenderà avvio un nuovo triennio
formativo, conforme al protocollo formativo Confiam e alle Norme
Uni. Il triennio consente di accedere all’Associazione Italiana
Professionisti della Mt e all’esame di Certificazione Professionale.
Gli interessati possono scrivere a manarolo@libero.it
-Quaderni Italiani delle Terapie Espressive n. 18.
Editoriale
In questo numero 18 di Arté proponiamo cinque articoli di autori molto differenti tra loro, per età, formazione e contesto di lavoro. Sicuramente tale eterogeneità fornisce una ulteriore ricchezza che Arté vuole offrire ai suoi lettori, oltre a costituire il suo marchio di fabbrica. Ma, ancora una volta, ritroviamo in queste descrizioni e riflessioni il fil rouge essenziale della centralità del mediatore artistico ‘trasduttore universale’. Utilizzo questo termine, che preferisco al semplice ‘traduttore’, per il suo legame con la fisica, con l’energia che, modificando un materiale, diviene un segnale. È consuetudine, in ambito arteterapeutico, parlare di linguaggi artistici, linguaggi dell’inconscio, dialogo. Il riferimento alla linguistica non deve però far perdere di vista il legame delle arti e di conseguenza delle artiterapie con un mondo più profondo, materico, incandescente ed istintuale, talvolta inconscio, ma sovente inconoscibile direttamente poiché oltre le parole.
Il numero completo è scaricabile in formato pdf al sito artiterapia.it
-Il numero 50 di Musica et Terapia, il secondo del 2024, ospita alcuni contributi di carattere teorico-metodologico e il resoconto di due significative esperienze applicative, che a loro volta presentano e sollecitano riflessioni teoriche e procedurali. Come si vedrà, diversi degli articoli a seguire si confrontano con la dimensione valutativa.
Chiara Maria Bieker, in apertura, introduce e sviluppa il tema della prassi valutativa in musicoterapia. Si tratta di un tema delicato inerente fra l’altro alla possibilità di misurare gli esiti a breve, medio e lungo termine dell’intervento e altresì all’analisi del processo sottostante. Un efficace processo valutativo ha evidenti ricadute sulla qualità dell’intervento, sullo statuto professionale del musicoterapeuta, sui progetti di ricerca, sulla validazione scientifica della musicoterapia. L’autrice dopo aver sottolineato come l’argomento sia scarsamente trattato nel panorama italiano, passa in rassegna la recente letteratura internazionale sul tema, auspicandosi un suo sviluppo anche nel nostro contesto nazionale.
Giovanna Artale e Rossana Gimondo, a seguire, affrontano la clinica dei disturbi del comportamento in età evolutiva e le risorse offerte dall’approccio musicoterapico. Dopo una puntuale e approfondita riflessione sul rapporto intercorrente fra gli studi di matrice intersoggettiva e la prassi musicoterapica, viene descritto l’iter del trattamento; il materiale clinico presentato, la precisazione delle dinamiche relazionali e delle qualità sonoro-musicali impiegate ed emerse ci permettono di entrare nel vivo del percorso di cura e di comprendere in modo chiaro e convincente il lavoro svolto.
Oscar Pisanti, nel n. 49 di Musica et Terapia, ha sollevato una questione in qualche modo connessa al tema della valutazione: l’approccio musicoterapico è sempre indicato o viceversa si possono ravvisare delle condizioni cliniche che ne sconsigliano l’impiego? E ancora, in quei casi refrattari che strategie si possono mettere in campo? Si tratta come è evidente di un tema foriero di riflessioni e approfondimenti; si sono pertanto invitati alcuni colleghi musicoterapeuti (Antoniotti G., Bolelli R., Cavalieri A., De Maestri F., Grusovin A., Navone S., Sarcinella M., Tamagnone L., Vizzano G.) attivi da più decenni in ambito clinico, ad esprimersi sull’argomento; la lettura dei loro pareri non fornisce risposte certe ma genera, fruttuosamente, ulteriori interrogativi.
In chiusura Paola Prinzivalli, Camilla Bonetti e Lara Braccinidescrivono un percorso musicoterapico rivolto agli ospiti di un Centro Diurno per pz Alzheimer. Gli incontri proposti, che offrivano diversi contesti al cui interno esprimersi e interagire (body percussion, ascolto, improvvisazione, vocalità), si concludevano con un laboratorio di songwriting. Il resoconto dell’esperienza è accompagnato dalla presentazione dei diversi strumenti valutativi impiegati, sia per la dimensione clinica che per quella musicoterapica; questi hanno permesso di suffragare la dimensione qualitativa, attenta alla specificifità dei pazienti e allo sviluppo di relazioni significative.
–Musica et Terapia, quaderni italiani di musicoterapia, N. 50,
disponibile da Dicembre 2024 presso Lim.it (Libreria Musicale Italiana), sommario:
-Il 19 ottobre prenderà avvio il Corso Triennale di Mt di Torino con
l’ evento congressuale (scarica il programma)
Musica e Musicoterapia per il dialogo fra le culture
E’ prevista la partecipazione di Elizabeth Coombies, Università del Galles del Sud
-Sono sempre aperte le iscrizioni al Corso di Mt, sede di Torino, gli interessati possono scrivere a manarolo@libero.it
-In via di Crescita, musica e musicoterapia con adolescenti in difficoltà,
28-29 settembre, Albissola Marina (scarica il programma In via di crescita)
Seminario condotto da Ferruccio Demaestri, Presidente Confiam,
Musicoterapeuta presso il Centro “Paolo VI”, Casalnoceto (Al).
-Proseguono i seminari di formazione con esperti internazionali.
Dopo gli incontri del 2022 ( Prof.ssa Karin Schumacher, Berlino) e del 2023 (Prof.ssa Eleanor Richards, Cambridge) il prossimo aprile, 20-21, sarà nostro ospite il Prof. Jörg Fachner
Jörg Fachner è Condirettore del Cambridge Institute of Music Therapy Research presso la facoltà di studi umanistici, artistici e delle scienze sociali. Jörg Fachner lavora da più di vent’anni nel campo della ricerca interdisciplinare tra scienze mediche, umanistiche e musicali. Le sue ricerche hanno portato ad una straordinaria visione dell’applicazione clinica della musicoterapia basata su indagini strumentali (EEG). I suoi lavori hanno consentito la standardizzazione dell’approccio musicoterapico soprattutto nel campo della psichiatria con soggetti affetti da disturbi d’ansia e depressione in comorbilità. Fachner è autore di numerosissimi contributi in ambito scientifico musicoterapico diffusi sulle più importanti riviste specialistiche internazionali.
-Nei prossimi mesi sono in programma alcune lezioni aperte, sia nella sede di Genova
che in quella di Torino. Gli interessati sono pregati di contattare la direzione del
corso per organizzare la loro partecipazione, manarolo@libero.it
–Il 17 e 18 febbraio si terrà presso il Corso di mt di Genova, Coop Condiviso,
Calata Andalò di Negro 16, un seminario condotto da Bruno Foti, dedicato al
Modello Benenzon. Chi fosse interessato a partecipare può scrivere a
manarolo@libero.it
28 Gennaio c/o Coop Condiviso, Calata Andalò di Negro 16, Genova (9-13;14-18)
Nell’ambito della Scuola Triennale di Genova
Per partecipare scrivere a manarolo@libero.it
_Sabato 13 Gennaio, presso i locali di SmiLe/Philos, Via Tollot 5/8, Genova, si terrà un seminario, condotto da Daniele Ferrarazzo, sull’integrazione tra modello DirFloortime e Musicoterapia
_ Iscrizioni al Corso di Musicoterapia, annualità 23/24: il corso ha due sedi distinte, Torino e Genova, gli interessati possono scrivere a manarolo@libero.it.
_Il Corso di musicoterapia, annualità e monte ore
Il corso di musicoterapia ha durata triennale, per un totale di 500 ore, pari a 20 CFU, comprensivi di lezioni, laboratori e sessioni di esame. A queste si aggiungono 250 ore di esperienza sul campo (10 CFU), 125 ore per la compilazione della tesi di diploma (5 CFU) e 325 ore di studio individuale (13 CFU). Il monte ore complessivo risulta quindi di 1200 ore (48 CFU).
_Il Corso di musicoterapia, il progetto formativo
-I partecipanti al corso provengono dall’ambito musicale e dall’ambito socio-sanitario e psicopedagogico, è richiesta una competenza musicale, anche amatoriale, o in assenza di questa viene richiesto l’avvio di una formazione musicale amatoriale.
-Il corso ha due sedi, (Genova/Torino), il corsista può scegliere a quale delle due iscriversi, la frequenza sarà di conseguenza in una delle due sede (Genova o Torino).
-Il corso prevede 20 giornate annue di lezioni articolate nei fine settimana (ottobre, novembre, dicembre, febbraio,marzo aprile, maggio) (due sabati al mese nella sede di Genova, un fine settimana al mese nella sede di Torino) a partire dal secondo anno è previsto un tirocinio di 250 ore da svolgersi presso centri in cui è presente un servizio di musicoterapia.
-Il costo del corso è di 1200 euro annue , suddivise in tre rate, comprensive della quota di iscrizione alla nostra Associazione ( il corso è riservato ai soci).
-L’ammissione al corso è fatta previa valutazione globale del curriculum formativo-professionale, vengono quindi ammessi anche candidati con una formazione musicale extraccademica
Ulteriori informazioni sul corso sono reperibili nella sezione corsi
Gli interessati possono scrivere a
manarolo@libero.it